Trdlo o manicotto di Boemia

15:42:00

Uno degli aspetti più importanti per scoprire le culture dei paesi dove andiamo è assolutamente l'alimentazione. Trovo adorabile il poter sperimentare nuovi sapori, gusti, spezie, ricette e perché no? Magari riprodurle una volta tornati in patria.
In ogni angolo di Praga c'erano dei carrettini che offrivano un dolce così particolare che non potei far a meno di scrivermi il nome -Trdlo-  ( impronunciabile ) per cercare di rifarli una volta a casa. Navigando in internet ho scoperto che sembra che la ricetta sia stata inventata da un cuoco che lavorava alle dipendenze del conte Jozsef Gvada'nyi e che visse a Skalica dal 1783 al 1801; il primo documento scritto conservato in un cui si fa menzione del Trdlo e' un manoscritto del poeta ungherese Gyula Juha'sz, professore presso il liceo di Skalica; altri riferimenti scritti si trovano su un libro del 1921 di Ferdinand Dubravsky e nel 1977 su un numero del "Jidelnicek", una rivista regionale. Il dolce è croccante e dorato all'esterno e morbido all'interno ( e delizioso un pò ovunque!), e la particolarità è la sua cottura che sono riuscita a vedere in uno degli stand che li vendeva. In poche parole la pasta viene avvolta intorno ad un bastone ( Trdlo ) e cotto in un forno a brace o elettrico, questo bastone vi rotea all'interno e una volta cotto viene sfilato e servito direttamente caldo. Godetevi la ricetta e non esitate a farmi sapere come sono venuti i vostri e se vi è piaciuta  :)

INGREDIENTI:
260 g. di farina 00
110 ml. di latte
Un uovo intero + un albume
30 g. di burro
Tre cucchiaini di zucchero
15 g. di lievito di birra fresco
Un limone
Per guarnire:
Zucchero vanigliato q.b.
Zucchero semolato q.b.
Zucchero di canna q.b.
Cannella q.b.

PROCEDIMENTO
Versare in una ciotola la farina ed il latte; unirvi il lievito in precedenza sminuzzato ed amalgamato con lo zucchero; aggiungere il burro, l'uovo intero, la scorza grattugiata del limone ed amalgamare con un cucchiaio tutti gli ingredienti.
Versare il composto su un foglio di carta forno precedentemente sistemato sul piano di lavoro e leggermente infarinato.
Lavorare il composto, che all'inizio risultera' un po' appiccicoso, impastando delicatamente, sollevandolo e staccandolo dal piano di lavoro roteandolo con la punta delle dita fino a quando diventera' liscio e compatto.
Inumidendosi leggermente le mani, formare una palla e adagiarla all'interno della ciotola leggermente infarinata; coprire con un canovaccio e lasciare lievitare per un'ora in un luogo tiepido e privo di correnti d'aria: l'impasto dovra' raddoppiare di volume.
Trascorso questo tempo, aiutandosi con una spatola, staccare delicatamente l'impasto dalla ciotola e rovesciarlo sul foglio di carta forno leggermente infarinato; dividerlo in due parti e stenderne ognuna col mattarello fino ad uno spessore di mezzo centimetro; quindi, con un coltello, ricavarne delle strisce larghe circa 2-3 cm. e lunghe circa 40.
A questo punto, per ottenere la tipica forma cilindrica del dolce e poterlo poi cuocere anche senza l'ausilio dell'apposito strumento di legno e del suo forno speciale, procedete passo-passo come segue: da un rotolo di alluminio stendere una striscia sufficientemente lunga e tagliarla quanto la lunghezza di tutto il mattarello; dividerla a meta' per tutta la sua lunghezza e foderare quindi con le due parti ottenute, facendovi fare due-tre giri, le estremita' del corpo del mattarello, escludendone i manici; increspare ognuna delle due parti di alluminio accorciandole leggermente e poi appiattendole con la mano, lasciando cosi' un po' di spazio scoperto nella parte centrale del mattarello stesso.
Prendere quindi una striscia d'impasto ed avvolgerla intorno alla prima meta' del mattarello cosi' foderato, avendo cura di sovrapporla leggermente man mano che si arrotola ed ottenendo cosi' un cilindro di pasta della lunghezza di circa 10 centimetri.
Procedere allo stesso modo con una seconda striscia d'impasto avvolgendola questa volta nella seconda meta' di alluminio del mattarello.
Versare in un piatto dello zucchero vanigliato oppure, a piacere, dello zucchero semolato mischiato con zucchero di canna ed un pizzico di cannella.

Arrotolarvi i due cilindri di pasta, precedentemente spennellati con l'albume d'uovo sbattuto, facendovi aderire uniformemente su tutta la loro superficie lo zucchero.
Sfilarli quindi delicatamente dal mattarello e spingerne l'alluminio in eccesso alle due estremita' verso l'interno dei rotoli ottenuti.
Sistemarli in posizione eretta su una placca in precedenza foderata con della carta forno e proseguire cosi', seguendo lo stesso procedimento, con le rimanenti strisce di pasta per ottenere i successivi dolci.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 10-12 minuti: devono leggermente dorarsi in superficie.



Mi raccomando, se avete qualche consiglio non esitate a commentare o a lasciare un segno del vostro passaggio. XoXo @Unstoppable

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